Il BRONX di TORREVECCHIA … CAMBIA PELLE!


Abbiamo imparato a chiamarlo il “Bronx di Torrevecchiae chi lo vive sa bene il perché: un complesso di case popolari che ospita tantissime famiglie, fatto di cemento grigio e niente più.

Scarsa illuminazione, degrado, criminalità. Una zona difficile da percorrere la nostra, ma con una volontà di riscatto che si fa sempre più evidente.

Negli ultimi giorni; affacciandovi alle finestre delle vostre case, sbirciando di passaggio su via Azzolino o semplicemente dai racconti quotidiani dei vostri nipoti, avrete appreso di un’impalcatura che si erge di fronte al Polo infantile gestito dalla cooperativa LUDUS.

In poco tempo sulla facciata sbiadita della scuola è comparsa l’immagine di una giovane donna, piena di vita e di speranza che soffia bolle di sapone colorato proprio a partire dalle mura di quel luogo “sacro” che è la scuola.

Sì, sacro, perché è sacro il diritto dei nostri figli a un’infanzia serena vissuta in un luogo pieno di colore e di stimoli creativi, un posto sicuro dove crescere e coltivare sogni, un ambiente che incoraggi l’immaginazione e la fantasia.

Vi starete chiedendo: “Quindi? Cosa centro io in questa storia di colori e di bambini, di periferia e di diritti sacri?”. La risposta è semplice.

Innanzi tutto, con questa breve lettera desideriamo invitare tutta la Comunità di quartiere alla “Festa dei Colori” che abbiamo organizzato proprio per presentare a tutti Voi lo speciale murales realizzato da uno degli artisti di strada targato Muracci Nostri. Ma non solo.

Il secondo motivo è chiedere il Vostro aiuto perché da tempo la scuola è presa di mira da furti e vandalismi ed abbiamo bisogno che ciascuno di Voi si faccia carico di preservarci da certi attacchi. Come? Semplicemente aiutandoci a difenderla, facendovi custodi del futuro dei bambini di un quartiere stanco di certi stereotipi legati alle periferie.

A tal proposito chiamiamo a raccolta tutte le Associazioni di Quartiere perché proteggano e ci aiutino a proteggere questo spazio, uno spazio aperto al Cittadino, al volontariato, alla comunità e alle sue proposte. Come Ente di Terzo Settore sentiamo il desiderio di promuovere una “vera” e propria Rigenerazione Urbana dal basso.

C’è tanta vita e un’infinità di colore in questo “serpentone di cemento” e nessuno meglio di Chi ci abita può saperlo. Nessuno meglio di Chi ci vive può fare qualcosa per preservare un bene comune cancellando quel grigio, simbolo di omertà ed ignoranza.

Grazie!



 

Post Author: adminwp