Ludus Cooperativa Sociale 06.68583423 - 347.2831471 luduscoop@gmail.com

Progetto Sollievo al Festival Extra Salute

Set 29, 2026 | News

Grande successo alla Mole Vanvitelliana per i laboratori della Ludus e della sua Rete nell’ambito del Progetto Sollievo 2025-2026.

Inclusione, creatività, partecipazione e salute mentale: grande interesse per le attività promosse da Ludus e dai partner della Rete del Progetto Sollievo al Festival Extra Salute

ANCONA – Dal 24 al 26 settembre 2026 la Mole Vanvitelliana si è trasformata in un grande spazio di incontro, confronto e partecipazione, ospitando il Festival Extra Salute, manifestazione dedicata alla salute, al benessere, alla prevenzione e all’inclusione sociale. L’evento, promosso da Regione Marche, Comune di Ancona e AST Ancona, ha coinvolto numerosi Enti del Terzo Settore impegnati nella realizzazione di progetti e percorsi capaci di offrire risposte concrete ai bisogni di socializzazione, formazione, attività sportive e culturali, rivolti a giovani in condizioni di disagio sociale e a persone fragili nell’ambito della salute mentale.

In questo importante contesto, il 26 settembre, la Ludus Società Cooperativa Sociale, insieme ai partner della propria Rete del Progetto Sollievo, ha portato alla Mole Vanvitelliana il risultato di un percorso costruito nel tempo, presentando al pubblico le esperienze e i lavori realizzati dagli utenti protagonisti dei laboratori di Fotografia e Scrittura.

Non una semplice esposizione di prodotti, dunque, ma la restituzione pubblica di un percorso nel quale le persone hanno avuto la possibilità di esprimere il proprio modo di guardare il mondo, raccontare la propria esperienza e trasformare pensieri, emozioni e vissuti in immagini, poesie, prose e narrazioni.

Fotografia e scrittura: raccontarsi per esprimere il proprio mondo
Il momento centrale della presenza di Ludus e dei suoi partner è stato l’incontro del 26 settembre, dalle ore 15.00 alle 18.00, dedicato alla presentazione dei lavori realizzati nei laboratori. Due linguaggi diversi, ma profondamente complementari, attraverso i quali i partecipanti hanno potuto diventare protagonisti di un’esperienza capace di generare relazione, autostima, creatività e partecipazione.

Il Laboratorio di Fotografia, curato da Toni Pierdomè, ha utilizzato lo sguardo fotografico come strumento per osservare, interpretare e raccontare la realtà. Attraverso tecniche fotografiche differenti, i partecipanti hanno dato forma al proprio modo di percepire e abitare il mondo, trasformando immagini e scatti in una vera e propria forma di espressione personale. Particolarmente significativo è stato il contributo di alcuni partecipanti, tra cui Ambra Giuliodori e Federico Picchi, che hanno presentato i propri lavori fotografici.

Le loro immagini, insieme a quelle realizzate dagli altri partecipanti, non sono rimaste confinate all’esperienza del laboratorio, ma sono diventate nel tempo prodotti concreti e condivisi: i calendari realizzati nel 2024 e nel 2025 e le Cartoline 2026 rappresentano una testimonianza tangibile della capacità dei percorsi di Sollievo di produrre valore, bellezza e partecipazione. Accanto alla fotografia, il Laboratorio di Scrittura, condotto dal prof. Valerio Cuccaroni, ha offerto ai partecipanti uno spazio nel quale la parola è diventata strumento per raccontarsi, riflettere e condividere. Luca Itoua, Susanna, Rosanna e Federico hanno portato all’incontro i propri testi, dando voce a esperienze, pensieri, emozioni e punti di vista personali. Durante l’appuntamento sono stati inoltre letti alcuni testi di Claudia e Chiara, insieme ad altri contributi prodotti nel corso del laboratorio.

È stato proprio questo uno degli aspetti maggiormente apprezzati dai presenti: vedere come strumenti apparentemente semplici, quali una macchina fotografica o un foglio di carta, possano diventare strumenti di autonomia, espressione e relazione quando vengono messi al servizio di un percorso costruito attorno alla persona.

L’interesse del pubblico e l’apprezzamento delle istituzioni
La presentazione dei laboratori ha suscitato grande interesse e partecipazione tra i presenti, che hanno potuto conoscere direttamente il lavoro svolto dagli utenti e comprendere il significato che queste esperienze assumono all’interno del Progetto Sollievo. Particolarmente significativa è stata la presenza di rappresentanti delle istituzioni e dei servizi che quotidianamente operano nell’ambito sociale e della salute mentale, che hanno avuto modo di confrontarsi direttamente con le esperienze presentate e di cogliere il valore di un modello nel quale servizi, cooperazione sociale, associazionismo e territorio lavorano insieme.

Per il Comune di Ancona era presente l’avv. Manuela Caucci, Assessore ai Servizi Sociali.

Per l’AST Ancona hanno partecipato il Direttore Socio-Sanitario, dott. M. Mazzieri, il Dirigente Responsabile del CSM Ancona, dott. M. Melchiorre, la dott.ssa M. Vargas, medico psichiatra del CSM Ancona e Fabriano, e la dott.ssa E. Abriani, sociologa AST Ancona.

La loro presenza ha rappresentato un importante momento di confronto e ha sottolineato il valore di creare occasioni nelle quali le esperienze maturate all’interno dei percorsi di salute mentale possano uscire dagli spazi dei servizi e incontrare la comunità. Il confronto diretto con i partecipanti, la visione dei loro lavori e la possibilità di ascoltare le loro esperienze hanno contribuito a rendere l’incontro particolarmente significativo, trasformando la presentazione in un vero momento di dialogo tra persone, servizi, istituzioni e territorio.

Una rete che porta il proprio lavoro fuori dai servizi
L’appuntamento del 26 settembre non è stato un evento isolato, ma il momento culminante di una presenza più ampia della Ludus e della sua Rete del Progetto Sollievo all’interno del Festival Extra Salute.

Nei giorni precedenti, infatti, altri partner della rete avevano già presentato le proprie attività e i propri lavori, contribuendo a costruire una presenza articolata e significativa all’interno della manifestazione. Esperienze e competenze diverse si sono così incontrate in un unico grande contenitore dedicato alla salute e al benessere, dimostrando concretamente il valore della collaborazione tra soggetti differenti. È proprio questa una delle caratteristiche più importanti della rete: mettere insieme competenze, professionalità, sensibilità e linguaggi differenti per costruire opportunità che vadano oltre la dimensione strettamente assistenziale.

Il Progetto Sollievo diventa così uno spazio nel quale le persone possono sperimentarsi, acquisire nuove competenze, costruire relazioni e, soprattutto, assumere un ruolo attivo nella comunità.

La salute mentale è anche comunità
L’esperienza vissuta alla Mole Vanvitelliana restituisce un messaggio forte: la salute mentale riguarda tutta la comunità e la comunità può diventare parte attiva dei percorsi di benessere.

Quando si creano spazi nei quali le persone con disabilità psichica possono incontrarsi, esprimersi, creare e sentirsi riconosciute, anche un laboratorio di fotografia o di scrittura può diventare molto più di un’attività.

  • Può diventare un luogo nel quale ritrovare fiducia nelle proprie capacità.
  • Può diventare un’occasione per costruire relazioni.
  • Può diventare uno strumento per superare l’isolamento.
  • Può diventare, semplicemente, un modo per esserci e sentirsi parte di qualcosa.

Fotografare, scrivere, raccontare, ascoltare, condividere: attività apparentemente semplici che, all’interno di un percorso di rete, assumono un valore profondo e diventano strumenti concreti di partecipazione e inclusione.

Per Ludus e per tutti i partner del Progetto Sollievo, la partecipazione al Festival Extra Salute rappresenta quindi un risultato importante, ma soprattutto la conferma di una direzione di lavoro: continuare a costruire una comunità capace di prendersi cura delle persone attraverso le persone, le relazioni e le opportunità. La Mole Vanvitelliana, per un giorno, è diventata anche questo: un luogo nel quale la salute mentale non è stata soltanto raccontata, ma è stata resa visibile attraverso le persone, le loro storie, la loro creatività e la loro partecipazione.

E forse è proprio questa la forza più autentica del Progetto Sollievo: non parlare delle persone, ma dare loro uno spazio per parlare, creare e raccontarsi.

Ricerca

Altre notizie

Seguici sui social