Progetto Sollievo 25/26
Inclusione, partecipazione e protagonismo ad Ancona
Dalla partecipazione al protagonismo
Il Progetto Sollievo 2025–2026 prosegue il suo percorso ad Ancona con un obiettivo sempre più chiaro: creare opportunità concrete di partecipazione, autonomia, relazione e inclusione, accompagnando le persone non soltanto all’interno delle attività progettuali, ma verso una presenza sempre più attiva nella vita della comunità.
Nel corso del 2026 il progetto ha compiuto un importante passo avanti. I laboratori e le attività hanno progressivamente superato la dimensione del semplice “fare insieme” per diventare occasioni di incontro con la città, esperienze sportive, eventi culturali, mostre, festival e momenti pubblici nei quali i partecipanti hanno potuto mettere in gioco capacità, interessi e competenze.
Partecipanti nel nucleo stabile del rugby
Opere esposte nella mostra “LiberaMente”
Visitatori per “Oltre il margine”
Una rete che costruisce opportunità
Alla base del Progetto Sollievo c’è una rete di realtà diverse che collaborano per offrire percorsi personalizzati e occasioni di crescita.
Sport, fotografia, scrittura, teatro, natura e attività culturali diventano strumenti attraverso i quali ogni partecipante può trovare il proprio spazio, sperimentare nuove esperienze e costruire relazioni.
La rete non rappresenta più soltanto un insieme di laboratori: oggi crea veri e propri passaggi tra contesti diversi, accompagnando le persone dal laboratorio alla società sportiva, dal gruppo fotografico al museo, dalla scrittura a un festival internazionale, dalle attività naturalistiche all’accoglienza delle scuole e dall’esperienza locale al confronto europeo.
Lo sport come esperienza di appartenenza
Uno degli esempi più significativi è il percorso dedicato al rugby.
Allenamenti, incontri, trasferte a Roma, triangolari e tornei nelle Marche hanno permesso ai partecipanti di vivere lo sport non soltanto come attività fisica, ma come esperienza di gruppo: prepararsi insieme, rispettare tempi e regole, affrontare uno spostamento, condividere responsabilità e imparare a riconoscersi come parte di una squadra. Il percorso ha portato alla formazione di un nucleo stabile di cinque partecipanti e, con la ripresa delle attività, tre di loro sono stati coinvolti nel percorso dell’ASD Rugby Ancona. Un risultato che rappresenta concretamente uno degli obiettivi del Sollievo: passare dall’esperienza accompagnata all’interno del progetto alla partecipazione in un contesto ordinario della comunità.
Fotografia: diventare autori
Con il laboratorio fotografico è nata la mostra “LiberaMente – Quando lo sguardo è libero, l’immagine diventa emozione”, curata da Toni Pierdomè.
Inaugurata il 13 giugno 2026 presso Spazio Presente – Museo della Città di Ancona, la mostra ha presentato al pubblico oltre 40 opere realizzate dai partecipanti attraverso differenti tecniche fotografiche, tra cui light painting e intentional camera movement. Ma il risultato più importante non è stato soltanto quello artistico. I partecipanti sono diventati autori, capaci di scegliere il proprio punto di vista, costruire immagini e condividere con la cittadinanza emozioni, luoghi, esperienze e relazioni. La mostra ha così trasformato il percorso laboratoriale in una vera esperienza di riconoscimento pubblico.
Scrittura, poesia e “La parola che cura”
Anche il laboratorio di scrittura “Alla scoperta di Sé”, realizzato con APS Nie Wiem ETS, ha portato il lavoro dei partecipanti fuori dagli spazi abituali del progetto.
Nell’ambito della IV edizione de “La parola che cura”, il 27 giugno 2026 gli elaborati prodotti sono entrati nel programma del Festival internazionale di poesia “La Punta della Lingua”, presso la Mole Vanvitelliana di Ancona. Gli scritti e le opere pittoriche sono stati presentati nello spazio espositivo “Oltre il margine. I versi e le immagini”, realizzato in collaborazione con il Centro di Salute Mentale di Ancona e con il sostegno della Terza Missione dell’Università di Urbino. La mostra ha registrato circa 500 visitatori. Portare queste produzioni all’interno di un festival significa riconoscere loro un valore culturale e sociale, facendo incontrare il progetto con la città e creando nuove occasioni di conoscenza e confronto.
Teatro: esprimersi, collaborare, stare insieme
Il laboratorio teatrale continua a rappresentare uno spazio importante per lavorare sulla socializzazione, la collaborazione, l’espressione personale, l’autocontrollo e l’autostima.
Il percorso utilizza l’esperienza teatrale e la preparazione dello spettacolo finale non soltanto come momento artistico, ma come parte integrante del processo educativo e relazionale. Salire sul palco significa infatti assumersi un ruolo, confrontarsi con gli altri, gestire emozioni e responsabilità e, soprattutto, sperimentare la soddisfazione di condividere pubblicamente il risultato del proprio lavoro.
Natura, responsabilità e accoglienza al Parco del Cardeto
In collaborazione con HORT Cooperativa sono proseguite le attività di botanica e di accoglienza delle scolaresche presso il Parco del Cardeto e gli spazi della Fattoria Urbana. In questo contesto i partecipanti possono confrontarsi con compiti concreti, ritmi, responsabilità e attività legate alla natura. Particolarmente importante è il rapporto con le scolaresche: accogliere bambini e insegnanti, contribuire alla preparazione degli spazi e partecipare alle attività permette di sperimentare un ruolo attivo e socialmente riconosciuto. La persona non è più soltanto destinataria di un servizio: diventa qualcuno che può accogliere, contribuire e mettere le proprie capacità a disposizione degli altri.
Dal territorio all’Europa: il progetto SINAPSI
Le esperienze maturate all’interno della rete sono entrate anche nel progetto europeo “SINAPSI – Percorsi artistici per la salute mentale”, promosso da HeXperimenta APS e La Neura nell’ambito del programma Erasmus+. Fotografia, scrittura, teatro e pratiche performative sono diventate occasioni di confronto con partner italiani e spagnoli sui temi dell’arte, della salute mentale, della partecipazione e del welfare culturale. È un passaggio importante: le esperienze nate sul territorio anconetano diventano patrimonio condiviso e buone pratiche da raccontare e confrontare anche in ambito europeo.
Lo Sportello d’Ascolto: accompagnare ogni percorso
Un ruolo centrale all’interno del progetto è svolto dallo Sportello d’Ascolto, che rappresenta il punto di accesso e di accompagnamento delle persone e delle famiglie. Attraverso colloqui, schede di presa in carico, strumenti di monitoraggio e un costante raccordo con i partner, lo Sportello permette di seguire l’andamento dei percorsi, individuare eventuali difficoltà e adattare le proposte alle caratteristiche della singola persona. È un lavoro spesso poco visibile, ma fondamentale per sostenere la continuità della partecipazione e trasformare le opportunità offerte dalla rete in esperienze realmente accessibili.
Verso la conclusione dell’annualità 2026
La seconda parte del 2026 sarà dedicata al completamento delle attività e alla valorizzazione dei risultati raggiunti. Mostre, spettacoli, incontri sportivi, video, pubblicazioni e altri prodotti finali permetteranno di lasciare una traccia concreta dei percorsi svolti e di condividerli con le famiglie, i servizi, le istituzioni e la cittadinanza. L’obiettivo indicato dalla rete è completare le attività dell’annualità entro il 31 dicembre 2026.
Il Progetto Sollievo guarda così alla sua fase successiva con una rete più matura e integrata e con l’obiettivo di offrire ai partecipanti occasioni sempre più concrete di presenza, responsabilità, visibilità e riconoscimento all’interno della comunità anconetana.
La rete “Tutti Insieme Appassionatamente”
Il progetto è coordinato da Ludus Cooperativa Sociale insieme ai partner:
- APS HeXperimenta
- HORT Cooperativa
- APS Nie Wiem
- A.S.D. Dorica Rugby
- Officina Koru

